NewsOcse rivede al ribasso le stime di crescita per l’Italia: Pil a +0,7% nel 2025 e +0,9% nel 2026

20 Marzo 2025
pile-coins-forming-graph

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha recentemente rivisto al ribasso le sue stime di crescita per l’Italia, prevedendo un incremento del PIL pari al 0,7% nel 2024, un dato in linea con la previsione precedente, ma con una leggera revisione rispetto al dato iniziale. Per il biennio successivo, le prospettive sono ancora più contenute: nel 2025 la crescita dovrebbe essere pari al 0,7% (inferiore di 0,2 punti percentuali rispetto alla previsione di 1%) e nel 2026 si prevede una crescita dello 0,9%, con una riduzione di 0,3 punti percentuali rispetto alla stima precedente di 1,2%. Queste revisioni indicano che l’economia italiana potrebbe affrontare un periodo di crescita più debole rispetto a quanto inizialmente previsto, con un rallentamento legato principalmente alla persistente debolezza della domanda interna.

Un altro dato importante riguarda l’inflazione: l’OCSE prevede che, dopo un 2023 caratterizzato da un tasso del 9,1%, l’inflazione per il 2024 scenderà al 5,3%, con un successivo rallentamento al 2,3% nel 2025 e al 1,9% nel 2026. Questo segna un miglioramento rispetto ai picchi registrati negli anni precedenti, ma l’inflazione resta comunque superiore ai livelli pre-pandemia, limitando il potere d’acquisto delle famiglie italiane.

Sul fronte del mercato del lavoro, nonostante un aumento dell’occupazione, i salari reali rimangono ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia. La crescita salariale dovrebbe attestarsi attorno al 2% nel 2024, ma rimane inferiore rispetto alla media europea, accentuando la difficoltà per molte famiglie di mantenere il proprio tenore di vita. L’OCSE ha sottolineato che le sfide strutturali, come la scarsità di investimenti in innovazione e la bassa competitività, continuano a frenare la ripresa economica.

In parallelo, l’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) ha rivisto anch’esso le sue previsioni, aspettandosi una crescita del PIL dello 0,7% nel 2024 e del 0,8% nel 2025, valori inferiori rispetto alle precedenti previsioni. Questi aggiustamenti suggeriscono che, nonostante alcune misure di stimolo all’economia, l’Italia potrebbe non essere in grado di rientrare rapidamente tra i Paesi con tassi di crescita più elevati dell’Eurozona.

Queste revisioni al ribasso, unite alla persistente debolezza dei salari e alla difficoltà di recuperare i livelli economici pre-pandemia, evidenziano la necessità di politiche economiche mirate. È fondamentale adottare misure per stimolare la domanda interna, favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo, e promuovere la competitività a lungo termine. Inoltre, la sfida per il governo italiano sarà quella di creare un ambiente favorevole alla crescita sostenibile, riducendo le disuguaglianze economiche e supportando un recupero che risulti più inclusivo per tutti i settori della società.

https://taxlegalsolutions.com/wp-content/uploads/2024/06/lts_logo_header-white.png

CONTACTS

Galleria Cavour, n° 7 40124 Bologna (ITALY)
+39 051 232029

FIND US ON